Borse asiatiche in leggero rialzo, meglio i futures di Wall Street (+0,44% quello sul Dow Jones e +0,58% quello sull’S&P500) dopo che lo shutdown evocato per settimane è stato evitato all’ultimo minuto grazie a un compromesso tra repubblicani moderati e democratici. Dopo ore di negoziati, infatti, il Senato ha dato l’ok alla misura a sole tre ore dall’ora x. Milioni di cittadini americani non resteranno senza stipendio, anche se a pagare per l’accordo è l’Ucraina che non riceverà i 6,2 miliardi di dollari chiesti dal presidente americano, Joe Biden.
Invece in Cina è iniziata la Golden Week: i mercati finanziari sono chiusi. Nel fine settimana sono arrivate indicazioni di ripresa dall’industria cinese. L’indice Pmi manifatturiero è salito a settembre a 50,2 da 49,7 di agosto. Il consensus si fermava a 50,1. Si ricorda che la soglia di 50 è importante perché separa la contrazione dalla crescita.
L’indice Nikkei della Borsa giapponese ha guadagnato lo 0,16% salendo a quota 31.909 punti, grazie ai titoli del settore automobilistico ed elettronico: Mitsubishi Motors è salita del 3,2% e Advantest del 3%. A sostenere il listino anche il sondaggio trimestrale Tankan che ha mostrato che il sentiment tra le grandi imprese manifatturiere giapponesi è migliorato più del previsto: è salito a 9 a settembre rispetto a 5 del precedente sondaggio di giugno. Allo stesso modo, la fiducia tra quelle non manifatturiere è salita al livello più alto dal novembre 1991, raggiungendo quota 27 da 23 il mese precedente, segnando il sesto trimestre consecutivo di miglioramento. Inoltre, il rapporto Tankan ha mostrato che le aziende si aspettano che il tasso di cambio dollaro-yen si posizioni a 135,75 nel 2023, in aumento rispetto alla stima di 132,43 di tre mesi prima. In rialzo anche le azioni delle banche con il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni salito allo 0,775%, il livello più alto dal settembre 2013.
Mentre il cambio dollaro/yen viaggia a 149,719 (+0,44%). La Banca del Giappone ha annunciato che acquisterà ulteriori obbligazioni, cercando di rallentare l'aumento dei rendimenti. In particolare, acquisterà titoli di Stato giapponesi con una scadenza compresa tra cinque e dieci anni. La BoJ ha discusso di un percorso di uscita dalla politica ultra-espansiva. Nel corso della riunione di settembre, i membri del board hanno valutato le condizioni da soddisfare prima di porre fine alla lunga fase di tassi negativi. «Il raggiungimento sostenibile e stabile dell'obiettivo di stabilità dei prezzi, accompagnato da aumenti salariali, non è ancora in vista e quindi la banca centrale deve continuare pazientemente con l'allentamento monetario sotto il controllo della curva dei rendimenti", si legge nelle minute della BoJ. Un membro ha, però, sottolineato come la seconda metà dell'anno fiscale che terminerà a marzo 2024 segnerà un «periodo importante» per determinare se l'obiettivo di stabilità dei prezzi sarà raggiunto.
Tra gli altri indici poco mosso il Kospi di Seoul (+0,09%), in calo dello 0,30% l’indice Asx200. Sebbene non sia probabile alcun cambiamento nella politica monetaria nella riunione della Reserve Bank of Australia (Rba) di questa settimana, Morgan Stanley sostiene che c'è spazio per alcune modifiche nella dichiarazione della banca centrale australiana visto che l’inflazione è risultata leggermente migliore delle aspettative. La Rba probabilmente manterrà i tassi invariati al 4,1% per la quarta riunione consecutiva, ha previsto l'economista di Morgan Stanley, Chris Read. «Prevediamo che si discuterà di un aumento dei tassi ma, come nelle ultime riunioni, si valuterà che la decisione di mantenere i tassi invariati è la decisione migliore», ha affermato l’esperto, ricordando che questa sarà la prima riunione per il nuovo governatore, Michele Bullock. «Tuttavia, avendo fatto parte del consiglio come vice governatore per quasi 18 mesi, non vediamo una grande necessità o incentivo a deviare» dall’attuale politica monetaria. Nel frattempo, i dati di CoreLogic hanno mostrato che i prezzi delle case in Australia sono aumentati dello 0,8% a settembre, leggermente sopra l'incremento dello 0,7% registrato ad agosto. (riproduzione riservata)