Borse asiatiche sotto pressione in scia a Wall Street e a quelle europee. I futures di Wall Street non promettono nulla di buono (-0,21% quello sul Dow Jones e -0,26% quello sull’S&P500) con il rendimento del Treasury Usa 10 anni al 4,84%, sui massimi dal 2007, dopo che al Congresso degli Stati Uniti, lo speaker repubblicano della Camera, Kevin McCarthy, è stato destituito con una mozione di sfiducia: è la prima volta che accade nella storia americana.
Anche in Asia salgono i rendimenti dei titoli di Stato soprattutto in Australia, Corea del Sud e Indonesia. Il governo di Jakarta, in seguito a un’asta problematica, sta valutando la possibilità di rivedere il piano di emissione di obbligazioni del trimestre. La rupia indonesiana perde lo 0,2% nei confronti del dollaro. Storna anche lo yen (cross dollaro-yen a 149.186, +0,17%). Il Giappone adotterà azioni appropriate rispetto ai movimenti eccessivi della valuta «senza escludere alcuna opzione», ha detto il ministro delle Finanze, Shunichi Suzuki. L'attività dei servizi a settembre è risultata in espansione per il 13esimo mese, ma al ritmo più lento da inizio anno, secondo l'indice Pmi che si è attestato lo scorso mese a 53,8 punti da 54,3 agosto. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha perso il 2,3% a 30.526 punti, sul minimo da oltre quattro mesi, trascinato al ribasso dalle cadute particolarmente pronunciate nel settore automobilistico ed elettronico: Panasonic Holdings ha perso il 3,4% e Honda Motor il 3,8%.
Stessa sorte per l’indice Kospi della Corea del Sud, in calo del 2,17% dopo la pausa del 3 ottobre per festività. Le aspettative di mercato per ulteriori aumenti dei tassi d'interesse negli Stati Uniti e la pressione al rialzo sui rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense stanno indebolendo l'appetito per gli asset più rischiosi e punendo anche in Corea del Sud soprattutto i titoli industriali e i produttori di batterie per i veicoli elettrici come LG Energy Solution (-3,5%). Anche Posco Holdings, produttore di acciaio, è sceso del 2,6%.
E se la banca centrale neozelandese ha mantenuto i tassi invariati senza suggerire ulteriori rialzi, in Australia (-0,84% l’indice Asx 200) tengono ancora banco le scommesse su un possibile aumento dei tassi d'interesse da parte della Reserve Bank of Australia (Rba). Morgan Stanley ha anche osservato che i prezzi delle case nel Paese sono aumentati dello 0,9% a settembre, consolidando l’aumento del 7,9% rispetto al minimo di gennaio. Il valore delle case è ora aumentato del 5,1% su base annua. Una resilienza che indica rischi al ribasso minori per l’economia e un maggior sostegno all'inflazione. Morgan Stanley continua a prevedere un rialzo dei tassi nella riunione della Rba di novembre.
Sotto pressione anche l’Hang Seng di Hong Kong (-0,87%) e il Taiex di Taiwan (-1,2%). Sul Mare della Cina Meridionale e in particolare sull’area circostante l’isola di Formosa sta per abbattersi il tifone Koinu. Le autorità di Taiwan hanno già chiuso le scuole e ordinato la mobilitazione nazionale. I primi fenomeni sono attesi nella giornata di oggi, 4 ottobre, ma il tifone probabilmente raggiungerà la terra ferma a sud-est dell'isola giovedì. Nel frattempo, le autorità locali della contea sud-orientale di Taitung hanno indicato diverse aree costiere e montuose come potenziali zone di pericolo. (riproduzione riservata)