Si lavora a un compromesso tra maggioranza e opposizione per le nomine Arera, bloccate da mesi dopo la naturale scadenza del mandato del collegio e del presidente, Stefano Besseghini, ad agosto scorso. Secondo fonti parlamentari, si potrebbe passare dagli attuali cinque a sette componenti, ripartendo le funzioni dell’Autorità di Regolazione di Energia, Reti e Ambiente, che intanto continua a operare in regime di prorogatio. Per evitare la paralisi il 2 ottobre 2025 è stata necessaria persino l’approvazione di un decreto ad hoc per consentire di andare ancora una volta ai tempi supplementari, con una proroga che allunga la carica dell’attuale collegio fino al 31 dicembre 2025. Il decreto legge è ora all'esame della Camera per la conversione in legge.
Intanto è tempo di esami per una delle iniziative lanciate dall’Arera a luglio 2025: l’introduzione delle bollette semplificate di luce e gas. La nuova formulazione introduce lo scontrino dell’energia e il box dell’offerta: il primo comprende la quota consumi, la quota fissa, la quota potenza e le accise/Iva, esplicitando il totale da pagare, mentre il secondo riassume tutte le caratteristiche della fornitura attiva, come la tipologia dell’offerta (fissa o variabile) o la tipologia di prezzo (monoraria o bioraria).
Secondo Facile.it, che ha incaricato l’istituto di ricerca Emg Different di svolgere un’indagine, il risultato è stato al di sotto delle aspettative. «Degli oltre 33 milioni di italiani che in famiglia si occupano di leggere e gestire le bollette, appena il 36% (pari a poco meno di 12 milioni di individui) si è accorto della differenza», afferma Facile.it. Andando più nel dettaglio dell’indagine, che è stata svolta su un campione rappresentativo della popolazione nazionale fra i 18 e i 74 anni, emerge che sono soprattutto gli uomini e i giovani ad aver notato la nuova formula della bolletta; in questa fascia la percentuale arriva al 43,8% e raggiunge addirittura il 48,1% fra i rispondenti con un’età compresa tra i 18 e i 34 anni.
«Fra chi ha notato la differenza», si legge, «ben il 78%, pari a oltre 9,3 milioni di italiani, dichiara di aver letto e compreso la nuova formula della bolletta e il 75,2% (percentuale equivalente a poco più di 9 milioni di persone) la ritiene più chiara della precedente, dato che raggiunge il 78,2% tra i 55-74enni.
Sono, invece, più di due milioni e mezzo i consumatori che hanno constatato la differenza ma hanno ammesso di non aver capito la nuova bolletta, pari al 22%, percentuale che sale e arriva al 29,7% nel Centro Italia.
Altri1,1 milioni (il 9,6% del campione), hanno invece ritenuto che la nuova formula fosse più complessa da capire, sentimento diffuso soprattutto tra il campione femminile (13,8%) e gli abitanti del Nord Ovest (14%). Per il 64% del campione, infine, la nuova formula della fattura ricevuta per i pagamenti di luce e gas è passata inosservata. Sono soprattutto gli intervistati appartenenti alla fascia anagrafica 55-74 anni (69,4%) e le donne (72%) a non essersi accorti della differenza. (riproduzione riservata)