skin track
Giovanni Calabrò
Giovanni Calabrò
Politica Leggi dopo

Biocarburanti, perché la maxi multa Antitrust da 936 milioni a Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil poteva arrivare a 13 miliardi

08 ottobre 2025, 16:10 Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2025, 11:16

La sanzione, pur elevata, rappresenta meno dell'1% del fatturato delle aziende coinvolte. Ed è il livello minimo permesso dalla legge, sottolinea il capo di gabinetto dell'Autorità, Calabrò

La sanzione da oltre 936 milioni inflitta dall’Antitrust a sei delle principali compagnie petrolifere italiane (Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil) è «la più elevata di quelle irrogate finora dall'Autorità italiana per un cartello», eppure «è stata calcolata sui livelli minimi previsti dalla legge istitutiva dell'autorità e dalle linee guida di cui si è dotata l'autorità che tengono conto dei principi comunitari». Lo ha precisato Giovanni Calabrò, capo di gabinetto dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nel corso delle audizioni presso la Commissione X della Camera in merito al recente provvedimento sanzionatorio per intesa restrittiva della concorrenza in materia di prezzo del biocarburante per autotrazione. 

Nello specifico l’Authority ha accertato l'esistenza di un cartello che ha coinvolto Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoill sul valore della componente bio nel prezzo del carburante dal 2020 al 2023.

L'intesa ha riguardato, specifica Calabrò, «tutte le transizioni delle parti attive nel mercato, inclusi grossisti, pompe bianche, ecc..: un mercato di cui le imprese coinvolte detengono il 90%». Accertato dall’Agcm «il ruolo decisivo svolto da Eni nella promozione, organizzazione e monitoraggio dell'infrazione plurisoggettiva. Nel caso di specie abbiamo rilevato che la società, disvelando la propria strategia della tariffa unica e comunicando per prima i propri dati di prezzo a Staffetta Quotidiana, ha innescato e costantemente alimentato il sistema di supporto e monitoraggio del cartello, contribuendo in modo significativo al portarsi e al successo della strategia collusiva. Per tale motivo è stato incrementato per Eni l'importo base della sanzione». 

La sanzione irrogata «rappresenta una minima parte (neanche l’1%) del fatturato totale delle imprese coinvolte e quindi «le imprese interessate sono perfettamente in grado di assorbirla senza doverla riversare sui consumatori». E soprattutto la multa da neanche un miliardo di euro è ben «al di sotto del limite massimo previsto dalla legge Antitrust», per cui la sanzione sarebbe potuta essere di 13 miliardi. (riproduzione riservata) 


 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza