Faro dell’Antitrust sul fenomeno della cosiddetta «cosmeticoressia», ossia dell’ossessione per la cura della pelle da parte di minori. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due istruttorie una nei confronti di Sephora Italia, l’altra nei confronti di Benefit Cosmetics, Sephora Italia e Lvmh Profumi e Cosmetici Italia per possibili pratiche commerciali scorrette relative all’uso precoce di cosmetici per adulti da parte di bambini e adolescenti (anche di età inferiore a 10/12 anni), favorendo acquisti compulsivi di maschere viso, sieri e creme anti-age.
Alla base dell’avvio dell’istruttoria «ci sono l’omissione o l’ingannevolezza, anche sul web e presso i negozi Sephora, di informazioni rilevanti - quali avvertenze e precauzioni su cosmetici non destinati o testati su minori - in particolare per le linee Sephora Collection e Benefit Cosmetics». L’uso «inconsapevole, frequente e combinato di una vasta gamma di cosmetici da parte di minori potrebbe avere effetti anche dannosi sulla loro salute».
Le società, inoltre, secondo l’Authority, «avrebbero adottato una strategia di marketing particolarmente insidiosa, coinvolgendo giovanissime micro-influencer che esorterebbero i giovani, soggetti particolarmente vulnerabili, all’acquisto compulsivo di cosmetici».
Con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, i funzionari dell’Agcm hanno svolto ispezioni presso le sedi di Sephora Italia Lvmh Profumi e Cosmetici Italia e Lvmh Italia. (riproduzione riservata)