L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato per 500 mila euro Wizz Air per pratiche commerciali scorrette e clausole vessatorie. Sotto la lente di ingrandimento l’abbonamento annuale «Wizz All You Can Fly», che consente ai sottoscrittori di volare a una tariffa fissa su tutte le rotte internazionali operate dalla compagnia low cost, a fronte del pagamento di un prezzo di 599 euro (499 nella fase iniziale della promozione).
L’Antitrust ha accertato che le campagne promozionali di Wizz Air presentano il servizio come un abbonamento senza limiti, «omettendo informazioni adeguate e puntuali sulle limitazioni imposte per fruirne». Le informazioni precontrattuali fornite al consumatore sull’abbonamento appaiono dunque «carenti e ambigue, soprattutto riguardo alle finestre temporali di prenotazione dei singoli voli, al numero e alla tipologia dei posti disponibili per gli abbonati su ogni volo, nonché ad ulteriori limitazioni applicabili all’utilizzo del servizio», spiega l’Authority guidata da Roberto Rustichelli.
Inoltre il procedimento, avviato su segnalazione della Guardia di Finanza, ha riscontrato «la vessatorietà di alcune clausole presenti nella versione originaria delle condizioni generali di contratto, nella parte in cui attribuivano a Wizz Air la possibilità di modificare i termini e le condizioni del servizio o interromperne del tutto l’erogazione, senza prevedere i giustificati motivi o assicurare tutele idonee ai consumatori». Così, spiega l’Agcm «si va ad ostacolare il diritto di rimborso pro quota, infatti, le clausole contestate limitavano il diritto di recesso, in caso di sospensione o cessazione del servizio, anche nell’ipotesi in cui l’aeroporto interessato fosse quello scelto dal consumatore come hub preferito». E nondimeno le clausole contestate causano «un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi a carico degli abbonati».
Oltre alla sanzione, l’Antitrust ha disposto che un estratto del provvedimento venga pubblicato sul sito web di Wizz Air. (riproduzione riservata)