L'azionario milanese chiude la seduta odierna in rosso, con il Ftse Mib che ha registrato un ribasso dell'1,29% a 41954 punti. Gli occhi degli investitori sono puntati sulla conferenza stampa delle 20h30 della Federal Reserve, durante la quale il presidente Jerome Powell fornirà indicazioni sulle prossime mosse dell'istituto in materia di politica monetaria.
Sul fronte dei dati macroeconomici, il tasso di inflazione annuo nell'area euro si è attestato al 2% ad agosto, invariato rispetto a luglio. Il dato finale risulta leggermente inferiore alla stima preliminare del 2,1%. Su base mensile, invece, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%, rispetto alla lettura preliminare al +0,2% e al precedente dato invariato.
A piazza Affari, Diasorin ha registrato un progresso dello 0,92% in scia alla promozione a buy da Ubs.
Tra i bancari, Unicredit ha perso il 3,59%. Insieme a Deutsche Bank e DZ Bank, la banca guidata da Andrea Orcel ha vinto la battaglia in tribunale contro la Bafin (l'autorità federale per la supervisione del settore finanziario in Germania)ottenendo insieme ad altre banche, la restituzione di oltre 2,3 miliardi di euro versati nel fondo straordinario creato dopo la crisi del 2008. Pesanti vendite anche su Intesa SanPaolo (-1,31%), B.Mps (-1,38%), B.P.Sondrio (-1,29%), Mediobanca (-1,12%) e Bper (-1,32%).
Sul resto del listino, le azioni di Mfe A e Mfe B hanno ceduto rispettivamente il 7,48% e il 6,07% dopo il doppio taglio di target price da parte di Banca Akros e Ubs.
Ben intonata Esprinet, che ha chiuso in rialzo del 2,19% dopo il doppio buy arrivato da Intermonte e Intesa Sanpaolo.
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