L'azionario milanese amplia le perdite e chiude con il Ftse Mib che segna -1,21% a 38.942 punti.
Occhi sempre puntati sulla situazione in Medio Oriente, con lo scontro tra Israele e Iran che aumenta di intensità. Il presidente Usa Donald Trump ha smentito il Wall Street Journal, dopo che la testa ha riportato che l'inquilino della Casa Bianca ha approvato i piani di attacco all'Iran che gli sono stati presentati giovedì. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi incontrerà domani a Ginevra i suoi omologhi di Regno Unito, Francia e Germania, insieme all'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea, Kaja Kallas.
Sul fronte delle Banche centrali, quella svizzera ha abbassato il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo allo 0%, mentre la Bank of England li ha lasciati invariati, così come la Fed ieri. Sorpresa, invece, da parte dell'istituto norvegese, che ha inaspettatamente tagliato il tasso di riferimento al 4,25% e ha accennato a un ulteriore allentamento nel corso dell'anno, quando l'inflazione inizierà a scendere.
A piazza Affari storna il comparto del lusso: Moncler -3,53%, S.Ferragamo -3,03%, B.Cucinelli -2,19%. Le uniche blue chip che mettono a segno un rialzo, benchè contenuto, sono tutte del settore energy: Italgas (+0,65%), Terna (+0,61%), Eni (+0,58%) e Snam (+0,23%).
esa