Piazza Affari chiude in netto calo, con il Ftse Mib che segna -1,2% a 42.592 punti, a causa dell'effetto tecnico dello stacco cedole.
Sul lato macro, la Commissione Ue ha tagliato le attese di crescita del Pil italiano allo 0,7% nel 2025 e allo 0,9% nel 2026. Nelle previsioni di autunno la Commissione stimava una crescita dell'1% per quest'anno e dell'1,2% per il prossimo.
Inoltre, il tasso di inflazione annuale nell'area euro si è attestato al 2,2% in aprile, invariato rispetto a marzo, secondo i dati definitivi di Eurostat. La lettura finale è in linea con quella preliminare. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6%, in linea il preliminare e con il dato del mese precedente.
In controtendenza le banche, con Bper che è avanzata del 4,69%, B.Mps del 3,85%, B.P.Sondrio del 3,52% e Bpm del 2,97%.
Neodecortech +6,29% a 3,04 euro. Websim Corporate Research conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 4,8 euro sul titolo dopo i conti del primo trimestre.
Gli analisti hanno apprezzato i conti rilasciati da Unipol la scorsa settimana con Equita Sim e Mediobanca Research che alzano i target price, mentre Intesa Sanpaolo ribadisce il buy. Il titolo ha chiuso a +0,67% a 16,52 euro.