Un cloud pensato ad hoc per l’Unione Europea e fisicamente separato dai server statunitensi. È la soluzione lanciata ufficialmente da Amazon Web Services il 15 gennaio, per rispondere alle richieste dell’Europa in tema di sicurezza e sovranità dei dati.
La nuova infrastruttura di Amazon Web Services, denominata Aws European Sovereign Cloud, offre a governi e imprese europee un’alternativa rispetto ai cloud gestiti da operatori statunitensi.
I data center della rete, ha spiegato la società, saranno fisicamente e legalmente separati dagli altri server. In più, la struttura è pensata per restare operativa anche in scenari estremi, come un’eventuale disconnessione dell’Ue da internet o un divieto statunitense all’export di software.
Il primo data center del cloud sovrano europeo si trova in Germania, a Brandeburgo. Nel complesso al progetto sono dedicati investimenti per 7,8 miliardi di euro entro il 2040. Amazon prevede poi di estendere il servizio dalla Germania al resto dell’Ue.
La gestione dell’European Sovereign Cloud è affidata a una società tedesca, con consiglio di amministrazione e advisory board composti da cittadini dell’Unione europea.
Anche gli altri grandi operatori si stanno muovendo nella direzione di un cloud europeo, distinto dai servizi globali. Microsoft, in particolare, offre su richiesta l’archiviazione dei dati dei clienti europei solo su data center situati nel Vecchio Continente.
Google, invece, ha annunciato diversi investimenti, tra cui un impegno da 5,5 miliardi di euro sui propri data center in Germania.
Il contesto normativo in cui si innestano queste iniziative è quello del Cloud Act, la legge statunitense che consente alle autorità e all’intelligence di acquisire dati informatici dagli operatori cloud, anche se archiviati all’estero. Questo punto ha quindi aperto una serie di interrogativi e problemi sulla sicurezza e sul trasferimento dei dati (soprattutto di quelli più sensibili).
In Italia l’archiviazione dei dati critici della pubblica amministrazione è in corso sul Polo Strategico Nazionale (Psn), la nuova infrastruttura finanziata con il Pnrr. Il progetto è un partenariato pubblico-privato con la partecipazione di Tim, Leonardo, Cassa Depositi e Prestiti e Sogei.
«Progetti come l’European Sovereign Cloud di Amazon Web Services rafforzano il ruolo dell’Europa come polo di infrastrutture digitali strategiche», commenta Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy e delegato G7 per innovazione e il digitale. (riproduzione riservata)