Chiusura in calo per l'azionario milanese: il Ftse Mib ha archiviato la giornata con un -0,8% a 37.999 punti.
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che "siamo d'accordo con le proposte di cessate il fuoco ma la tregua dovrebbe portare a una pace duratura e rimuovere le cause alla radici della crisi".
Sul fronte dei dati macroeconomici, i prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono rimasti invariati a livello mensile e sono aumentati del 3,2% su base annuale a febbraio. La lettura è inferiore alle stime degli economisti che si aspettavano una crescita dello 0,3% m/m. I prezzi alla produzione core sono calati dello 0,1% a livello mensile, contro l'aumento dello 0,3% previsto dal consenso, e sono aumentati del 3,3% su base annuale.
Sempre negli Usa, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione(dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 220.000 unità, in calo di 2.000 rispetto al dato della settimana precedente.
A Piazza Affari pesante Campari (-4,31%) dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato l'applicazione di dazi del 200% su vino, champagne e altri alcolici di provenienza europea.
Contrastato il comparto del lusso, con Moncler che ha ceduto il 2,75%, mentre B.Cucinelli in attesa dei conti 2024 è salita dell'1,19%. Ancora sotto i riflettori Leonardo Spa (+0,78%), su cui Jefferies ha avviato la copertura con rating buy.
Hanno festeggiato i conti Webuild (+4,36%), Alerion (+14,85%), Acea (+2,98%), Reply (+5,43%). Su quest'ultima gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno alzato la raccomandazione da hold a buy. Poco mossa Generali (-0,16%) dopo i dati 2024, mentre Carel ha ceduto il 7,9% dopo i risultati.