Maire cresce ancora nel mercato del gas naturale liquefatto. Dopo l’accordo con Argent Lng, la controllara Tecnimont e Baker Hughes, società statunitense di tecnologia in campo energetico, hanno firmato un protocollo d'intesa non esclusivo per esplorare opportunità di cooperazione su progetti di gas naturale liquefatto (Lng) modulari e scalabili a livello mondiale.
In base all’accordo, le due società valuteranno alcune iniziative nel gas naturale liquefatto che incorporano la soluzione modulare Nmbl Lng di Baker Hughes per i progetti di liquefazione.
In un contesto che richiede la sostituzione del carbone e fornire risorse energetiche a più basso impatto carbonico, il gas naturale liquefatto continua a ricoprire un ruolo centrale nello scenario energetico e le soluzioni modulari e scalabili sono destinate a diventare sempre più determinanti, garantendo maggior flessibilità e tempi più rapidi di commercializzazione.
La collaborazione risponde in modo efficace alla domanda in aumento di infrastrutture Lng flessibili, efficienti e a basse emissioni che supportino sia la sicurezza energetica che i percorsi di decarbonizzazione.
«Questo accordo rappresenta un altro importante passo nella nostra strategia per supportare l'evoluzione della catena di valore del gas con soluzioni modulari ad alta efficienza», ha sottolineato Alessandro Bernini, ceo di Maire. «Combinando la leadership esecutiva di Tecnimont con le soluzioni di liquefazione all'avanguardia di Baker Hughes, ci posizioniamo per soddisfare la crescente domanda di Lng con soluzioni flessibili che supportino la sicurezza dell'approvvigionamento e un sistema energetico più sostenibile».
L’intesa, secondo gli analisti di Equita, rafforza il posizionamento di Maire lungo la filiera Lng che costituisce un nuovo verticale dopo l’annuncio del 21 gennaio con l’accordo con Argent Lng negli Stati Uniti. Maire agirebbe come integratore tecnologico-esecutivo e amplierebbe le opzioni di crescita della divisione Integrated E&C Solutions (IE&CS). «L’impatto è prevalentemente strategico, ma crea le premesse per opportunità epc di maggior scala nel medio periodo», precisa Equita che sul titolo Maire ha ribadito il rating buy e il prezzo obiettivo a 15 euro.
A seguito del recente accordo con Argent Lng, aggiunge Mediobanca Research, «la notizia odierna conferma l’impegno di Maire a esplorare opportunità nel segmento Lng, dove non aveva operato prima del 2026. Questo dovrebbe aprire opportunità significative per sostenere l’acquisizione di ordini nei prossimi trimestri/anni, supportando così gli obiettivi a medio termine del gruppo di espandere ulteriormente il fatturato annuo della divisione Integrated E&C Solutions oltre i livelli record previsti per l’esercizio 2025: a titolo di promemoria il gruppo punta a oltre 7 miliardi di euro di ricavi annui per questa divisione entro il 2029». Mediobanca Research ha un rating neutral e un prezzo obiettivo a 13,10 euro sull’azione.
A Piazza Affari il titolo Maire è salito in chiusura il 3 febbraio dell’1,11% a 15,48 euro. Attualmente il consenso Bloomberg vede 7 rating buy, 1 hold e 1 sell sull’azione con un target price medio a 14,30 euro, in realtà sotto la quotazione attuale. (riproduzione riservata)