A2A ha chiuso il 2022 con la redditività in crescita del 5% in un anno, (a 1,5 miliardi di euro; era 1,43 mld nel 2021) e l'Ebitda ordinario, al netto delle poste straordinarie registrate nel periodo, a 1,5 mld di euro, in crescita del 7% sul 2021 (1,4 mld di euro). Inoltre, il gruppo della multiservizi che ha sede a Brescia, amministrato da Renato Mazzoncini, ha toccato un nuovo record di investimenti e ha incrementato la capacità delle rinnovabili installata pari a 2,5Gw (+12% sul 2021) e dell'energia verde venduta pari a 6,6 TWh (+32% sul 2021 quando era 5TWh). In dettaglio, gli investimenti organici sono saliti del 15% sul 2021 pari a 1,24 mld (1,07 mld nel 2021): l'aumento ha riguardato gli investimenti di sviluppo, gli impianti eolici e fotovoltaici, il potenziamento delle reti di distribuzione elettrica e per il recupero di energia e materia.
Ancora: la posizione finanziaria netta è risultata a 4,26 mld (4,11 mld al 31 dicembre 2021), 3,9 mld escludendo le variazioni di perimetro. Inoltre, è proseguita la crescita nell'uso di strumenti di finanza sostenibile: grazie alle operazioni concluse nel 2022, in un contesto di mercato complesso, la quota di debito sostenibile sul totale del debito lordo di gruppo al 31 dicembre ha raggiunto il 58% (44% al 31 dicembre 2021) si legge inuna nota della società.
Nel 2022 A2A ha proseguito nel proprio percorso di sviluppo industriale, in linea con la strategia di lungo periodo focalizzata su transizione energetica ed economia circolare, incrementando ulteriormente gli investimenti rispetto a quelli, già elevati, del 2021 e portando a compimento importanti operazioni di crescita per linee esterne. Nel 2022 A2A ha concluso operazioni di M&A complessivamente per 0,46 mld (0,72 mld nel 2021), focalizzate nel settore della transizione energetica. «I dati preliminari confermano la solidità del gruppo e la capacità di continuare a crescere», ha spiegato l'a.d. Mazzoncini, «Il 2023 ci vedrà ancora impegnati nell'attuazione degli obiettivi individuati nel nostro piano industriale, attraverso la realizzazione di infrastrutture strategiche per la generazione di energia e per lo sviluppo delle rinnovabili, del recupero di materia e nel potenziamento delle reti».