Alla vigilia della decisione della Federal Reserve sui tassi d'interesse, che verrà annunciata domani alle 20 ora italiana, Wall Street ha chiuso in ribasso, con il Dow Jones in calo dell'1%, lo S&P500 dell'1,1% e il Nasdaq dello 0,9%. Le previsioni sono per un aumento di 75 punti base, anche se non viene escluso un mega rialzo di 100 punti base. In ogni caso si presterà grande attenzione alla conferenza stampa del presidente della Fed Jerome Powell che darà indicazioni più precise sulle prossime mosse della banca centrale americana.
In tutto questo ha creato una certa apprensione il discorso del presidente Vladimir Putin, annunciato con un tweet dalla televisione statale russa RT per le 19 ora italiana e che non c'è stato, almeno fino alle 22 ora italiana. Nel frattempo il tweet è stato cancellato. Poi alcune fonti hanno detto che Putin non parlerà prima di domani. Di certo, secondo un decreto citato dall’agenzia di stampa russa Tass, sono stati indetti refererendum sull'adesione alla Federazione Russa delle regioni ucraine ora occupate dalle forze armate russe. A Zaporizhzhia il referendum si svolgerà solo nella giornata del 23 settembre mentre a Kherson, Donetsk e Luhansk la consultazione si svolgerà dal 23 al 27 settembre. La mossa è importantissima perché, data per scontata la vittoria del sì, questi territori diventeranno russi e pertanto, se attaccati, Mosca potrebbe rispondere usando la bomba atomica. La notizia dell'annuncio del referendum ha fatto crollare gli indici della Borsa di Mosca di oltre il 10%. Il Moex ha poi chiuso in calo dell'8,8%, ll'indice Rts del 9,3% (riproduzione riservata)