Una riunione in formato a cinque per parlare dell’Ucraina. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è atterrato a Parigi per prendere parte alla riunione con i suoi omologhi del gruppo E5 (Francia, Germania, Polonia e Regno Unito). L’appuntamento è nell’antica abbazia reale di Val-de-Grâce, nel cuore della capitale. È lì che il ministro francese, Sébastien Lecornu, avvierà i colloqui su come coordinare l’azione in sostegno di Kien - nell’ipotesi di un passo indietro degli Stati Uniti - e sulla creazione di una difesa comune europea (in scia del ReArm Ue presentato da Ursula von der Leyen lo scorso 6 marzo).
Il vertice con il gruppo E5 è il secondo appuntamento del Forum sulla Sicurezza e la Difesa di Parigi, a l’École militaire, in programma fino a domani 13 marzo. Il summit segue la riunione, convocata e presieduta da Emmanuel Macron, con i capi di Stato Maggiore di 34 Stati (tra membri Ue e Nato) per un piano di pace keeping in Ucraina, dopo un cessate il fuoco che sembra più concreto che mai. «Assumiamoci collettivamente le nostre responsabilità», ha detto Macron, la cui proposta è di fatti quella di pianificare chi è pronto a impegnarsi, con quali forze e con quale mandato.
Al tavolo si sono seduti 34 Stati. Erano presenti tutti i capi operativi degli eserciti dell’Unione europea (assenti solo Malta, Irlanda, Lussemburgo e due baltici rappresentati dall’Estonia), più Canada, Australia, Islanda, Giappone, Norvegia, Nuova Zelanda, Turchia e i Paesi dei Balcani: Albania, Macedonia del Nord, Montenegro. (riproduzione riservata)