Ciclici contro difensivi: un'esigenza fondamentale per i gestori di portafogli. Berenberg, in un report raccolto da milanofinanza.it, ha confrontato i ciclici europei (auto, chimica, costruzioni, industriali, risorse) con i difensivi (farmaceutici, alimenti e bevande, sanità, tlc, utilities). E ha notato che negli ultimi 20 anni ci sono stati nove periodi con rendimenti relativi del ±20% tra ciclici e difensivi e con un rendimento relativo medio del ±37%. I ciclici hanno beneficiato di segnali di acquisto nella seconda metà dello scorso anno e di una forte sovraperformance da allora, ma ora i segnali appaiono contrastanti. Questo, a detta di Berenberg, suggerisce che gli investitori dovrebbero bilanciare l'esposizione ciclica e difensiva nei loro portafogli.
Gli indicatori economici principali suggeriscono che gli investitori si stanno allontanando dai difensivi; un Pmi manifatturiero statunitense al di sotto di 50 e una lettura delle aspettative delle imprese tedesche Ifo al di sotto di 90 sono entrambi più favorevoli a un’esposizione ai titoli ciclici rispetto ai difensivi. I ciclici si sono fortemente indeboliti rispetto ai difensivi nel primo semestre del 2022 e sono scesi al di sotto dello z-score di 1,5, ha segnalato Berenberg, rammentando che questo storicamente si è rivelato un efficace segnale di acquisto per i ciclici. Ora, però, il segnale è quasi piatto e suggerisce un equilibrio tra ciclici e difensivi.
Dal punto di vista dei fondamentali, “il nostro segnale sugli utili supporta l'assunzione di un'esposizione ai ciclici quando si verifica una significativa sottoperformance degli utili o una significativa sottoperformance degli utili dei ciclici rispetto ai difensivi negli ultimi 6-12 mesi”, ha spiegato il broker. “Attualmente il segnale è debole e suggerisce un approccio equilibrato”. I ciclici appaiono ipercomprati (indice di forza relativa - Rsi) e tirati rispetto ai difensivi. Il gap di ampiezza del mercato tra i ciclici e i difensivi è attualmente il più ampio degli ultimi 30 anni. Entrambi i segnali suggeriscono di ridurre l'esposizione ai titoli ciclici a favore dei difensivi. La ripartizione di Berenberg dei titoli ciclici e difensivi mostra che i settori auto e risorse continuano a essere a buon mercato rispetto a sanità, alimentari e bevande, farmaceutici. Separatamente, il broker ha notato l’ampio valore delle banche europee rispetto al settore sanitario. 20 le azioni cicliche europee con alti rendimenti da dividendi e da free cash flow in eccesso individuate dal broker.
Tre le strategie adottate da Berenberg: strategia bilanciata ciclico/difensiva con focus sulla valutazione; strategia bilanciata ciclico/difensiva con il supporto dei fondamentali (utili); strategia tecnica ciclico/difensiva con il supporto di valutazione e utili. Ebbene i titoli che compaiono in entrambe le prime due strategie sono: Mercedes-Benz Group, Stellantis, Daimler Truck Holding, Engie, GlaxoSmithKline e Deutsche Telekom. Mentre nella terza strategia ci sono Rwe, Kerry Group e Worldline da sovrappesare e Vantage Towers, Lindt e Schindler da sottopesare. (riproduzione riservata)