I rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni dell'Eurozona hanno chiuso grossomodo stabili in una seduta decisamente nervosa. L'atteso indice Ifo sulla fiducia economica in Germania è risultato in aumento, seppur leggermente al di sotto delle attese. L'indice sul clima aziendale è cresciuto di 0,9 punti tra agosto e settembre, dimostrando che i dati sulle infezioni non hanno ancora influenzato le aspettative economiche delle aziende. Secondo gli esperti, la crescita continuerà anche nei prossimi mesi se i nuovi casi non dovessero risultare fuori controllo.
Tuttavia, a dominare il sentiment sono proprio i timori che l'aumento del numero di casi di Covid-19 in Europa porti a una nuova serie di lockdown generalizzati. Le restrizioni nella vita pubblica potrebbero impedire una rapida ripresa, e se il numero di infezioni dovesse continuare ad aumentare sarebbe lecito aspettarsi un cambiamento anche nell'andamento dell’economia tedesca. Mentre l'industria dovrebbe continuare a recuperare le perdite, i servizi ne risulterebbero fortemente colpiti.
Proprio il rapido rimbalzo dei casi confermati di coronavirus nella zona euro rappresenta una minaccia crescente per la ripresa economica: eventuali nuove normative avranno un ulteriore effetto frenante sulla ripresa e ad oggi sembra alquanto probabile una continua diffusione del virus, che potrebbe portare i Governi a reintrodurre le tanto temute misure restrittive.
Il rendimento del Bund a 10 anni ha chiuso in ribasso di un punto base a -0,51%, con lo Spread in allargamento a 138,466 punti base dopo che il Mef ha collocato 4,5 mld euro di Ctz al 2022 e Btpei al 2030, con una domanda solida e rendimenti negativi sul titolo biennale e in calo su quello indicizzato all'inflazione.