Sul mercato obbligazionario europeo la seduta si è conclusa senza movimenti rilevanti, con l'ottimismo portato ieri dai positivi risultati sulla sperimentazione del candidato vaccino di Moderna a ci si è contrapposta la costante pressione al ribasso sui rendimenti, derivante dalla politica monetaria accomodante delle banche centrali, e le preoccupazioni ancora vive sull'impatto a breve termine della pandemia sull’economia. Lo Spread Btp/Bund ha chiuso sostanzialmente invariato, a 119,9 punti base.
Gli sviluppi positivi sui candidati vaccini di Pfizer-BioNTech e Moderna sono un chiaro segnale verso un significativo allentamento delle restrizioni all'attività economica nel 2021, tuttavia, le incertezze sulla velocità con la quale il vaccino sarà disponibile su ampia scala sono considerevoli, specialmente a causa dei vincoli di produzione e dei problemi logistici e di distribuzione. E’ dunque più probabile che solo intorno alla metà del prossimo anno i programmi di vaccinazione in una serie di economie saranno progrediti a sufficienza per ridurre in modo significativo e permanente le restrizioni senza il rischio di travolgere i sistemi sanitari.
Nel frattempo, l'Italia ha proseguito il lancio di un'obbligazione denominata in dollari Usa in scadenza nel febbraio 2026, apparentemente rinunciando all'emissione di obbligazioni in dollari su due tranche, che era stata segnalata come una possibilità la scorsa settimana. Il rendimento per l'obbligazione è stato fissato inizialmente a 100 punti base sopra il tasso mid-swap. Sempre sul fronte primario, la Germania ha collocato 4,125 miliardi di euro di Schatz a due anni, con un rendimento al -0,74%. La domanda da parte degli investitori è stata pari a 1,4 volte l'offerta.