Giornata all’insegna della cautela sul mercato obbligazionario europeo dopo i preoccupanti dati che arrivano in materia di nuovi contagi. Il rendimento del Bund a 10 anni ha chiuso a -0,47%, in discesa di tre punti base, mentre lo Spread è stabile a 139,5 punti base circa. In Europa, i tassi di infezione da coronavirus sono aumentati dopo che le restrizioni sono state allentate, sollevando preoccupazioni a proposito di un nuovo possibile lockdown, che soffocherebbe l'attività commerciale e rallenterebbe ulteriormente la ripresa economica. Sebbene tale scenario sia ancora parecchio distante dalla realtà, si inizia a rilevare un certo nervosismo in Europa, e gli esperti si stanno iniziando a chiedere se questo potrà avere un impatto sulla crescita, magari limitando la ripresa economica anche nell’anno venturo.
Secondo gli analisti, è probabile che i rendimenti del Bund tedesco decennale rimangano vicini ai livelli attuali per il resto del 2020, nonostante le aspettative di una ripresa economica nella seconda metà dell’anno. Successivamente, a parer degli esperti, ci sarà spazio per una salita a -0,15% nel primo semestre del 2021, in contemporanea al rafforzamento delle aspettative di inflazione.
Inoltre, è bene sottolineare che i minori acquisti di obbligazioni da parte della Banca centrale europea durante i mesi estivi sono il risultato della ridotta attività sui mercati obbligazionari in questo periodo dell'anno e non indicano una riduzione del supporto monetario. Gli esperti aggiungono che gli acquisti di obbligazioni da parte della Bce, che all'estremità lunga della curva dei rendimenti si sono sempre più concentrati sui paesi periferici, hanno continuato a essere un fattore chiave della caduta dei premi per il rischio.