L'Italia continua a beneficiare della fiducia degli investitori, finanziandosi a costi record in tutti i segmenti di scadenza delle aste di titoli di Stato odierne. Nello specifico, il Tesoro ha collocato 7,5 miliardi di euro di nuovi Btp a gennaio 2024, al 2027 e al 2050. Il rendimento del primo si è attestato al -0,14%, del secondo allo 0,34% e del terzo all'1,48%. I costi di finanziamento dei titoli di Stato italiani sono diminuiti nelle ultime settimane, beneficiando del futuro aiuto del Recovery Fund, degli acquisti di asset della Bce e del risultato delle elezioni regionali. Lo spread Btp/Bund decennale ha chiuso stabile a 121,78 punti base, in lievissimo aumento (+0,03) rispetto a ieri.
Il Fondo Monetario Internazionale ha inoltre rivisto al rialzo le stime per il Pil dell’Italia nel 2020, tagliando però le prospettive per l’anno venturo. Stando agli ultimi dati riportati, la contrazione attesa per quest’anno è passata da un valore negativo del 12,8% ad uno altrettanto negativo del 10,6%, in miglioramento di 2,2 punti percentuali rispetto a quanto previsto in giugno. Tuttavia, le previsioni relative al 2021 hanno subito una diminuzione di 1,1 punti percentuali, al 5,2%.
Nel resto dell'Eurozona, i rendimenti dei titoli di Stato sono in lieve calo dopo la pubblicazione dell’indice Zew. Il dato relativo alle attese economiche in Germania si è attestato a 56,1 punti a ottobre rispetto ai 77,4 di settembre, deludendo il consenso degli economisti che si aspettavano invece una contrazione ben più contenuta a circa 70 punti. Secondo gli esperti, i timori sul peggioramento della pandemia di coronavirus e l'indebolimento della ripresa economica stanno iniziando a pesare sul sentiment degli investitori.