Giornata di stabilizzazione per il mercato obbligazionario europeo, dopo l'ondata di avversione al rischio e acquisti di asset rifugio scatenata ieri dall'annuncio del nuovo lockdown in ampie aree del Regno Unito, provocato dalla preoccupazione per una nuova variante del coronavirus che sembra essere diventata prevalente nell'area sud-est della Gran Bretagna, inclusa Londra. Lo Spread Btp/Bund ha chiuso stabile a 114,90 punti.
Un nuovo pacchetto di stimolo fiscale da 900 miliardi miliardi approvato dal Congresso lunedì in tarda serata ha invece portato un po' di equilibrio. Gli investitori scommettono che aumenterà la spesa dei consumatori americani e aiuterà le piccole imprese, rafforzando la ripresa. Secondo gli analisti, risulterà fondamentale non sottovalutare quanto potente e utile sia questo pacchetto di stimoli, di importanza chiave per colmare il periodo di debolezza. Si tratta infatti di uno strumento molto potente, che avrà ripercussioni positive sul mantenimento dello slancio economico fino a quando non sarà avviata la vaccinazione di massa.
Guardando al 2021, la Banca Centrale Europea potrebbe rallentare il ritmo degli acquisti di obbligazioni societarie nel 2021. Secondo gli analisti la formulazione della Bce sul voler "preservare condizioni finanziarie favorevoli" suggerisce che la banca centrale non sta cercando di spingere sul pedale dello stimolo nel 2021, ma solo conservare i livelli attuali. Ciò significa che gli spread e i rendimenti potrebbero non dover aumentare molto lontano dai livelli attuali per produrre un marcata riduzione dei volumi di acquisto. Lo scenario di base è che il programma di Qe d'emergenza pandemica della Bce terminerà con diversi miliardi non utilizzati nel 2021.