La cautela è rimasta prevalente oggi sul mercato obbligazionario, dopo le forti vendite sui titoli core della scorsa settimana, che hanno portato a un significativo aumento dei rendimenti del Bund. Il tasso di finanziamento decennale tedesco è rimasta stabile al -0,44%. In lieve contrazione lo spread Btp/Bund a 10 anni, a 94,006 punti base, dopo la conclusione del secondo giro di consultazioni da parte del premier incaricato Mario Draghi. La grande maggioranza dei partiti ha confermato il suo supporto all'ex-presidente della Bce, mentre il Movimento 5 Stelle prenderà una decisione con il voto degli iscritti sulla piattaforma Rousseau, anche se non è chiaro quando avrà luogo.
"All'inizio ci abbiamo messo un pochino di tempo per aggiustare la risposta alla crisi pandemica, ma poi siamo stati "fast and furious"", ha rivendicato la presidente della bce, Christine Lagarde, durante una videoconferenza con il settimanale The Economist. Lagarde ha anche confermato, per l’ennesima volta, che i supporti all’economia dovranno restare in essere almeno per tutto il 2021 e forse oltre. Questo dipenderà, in primo luogo, dagli sviluppi su vaccini e da eventuali nuove varianti che assumerà il Covid-19. “Gli aiuti all'economia vanno mantenuti almeno fino alla fine del 2021 e probabilmente anche dopo, molto dipenderà questi due fattori", ha affermato la presidente della Bce. Per questo, il Pepp "è flessibile, e se serve tutto lo useremo tutto, così come, sempre in caso di necessità, potremo anche aumentarne la portata. Viceversa, se non servisse tutto, non ci sar bisogno di utilizzarlo in maniera completa", ha affermato Lagarde.