Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta poco mosso a 119,936 punti base rispetto ai 119,755 della chiusura di ieri, complici la pubblicazione del prodotto interno lordo del terzo trimestre e del Pmi manifatturiero di novembre dell'Italia. I titoli di stato italiani continuano a rappresentare una buona opportunità di investimento, nonostante i rendimenti del Btp a 10 anni stiano scendendo ai minimi storici.
Le attese relative a un incremento del programma di acquisti di obbligazioni dalla Banca Centrale Europea a dicembre rispetto agli attuali 1.350 miliardi di euro hanno continuato a spingere al ribasso i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, tanto che i rendimenti dei bond decennali portoghesi sono scesi per poco in territorio negativo.
Il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 15,9% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito del 5% nei confronti del terzo trimestre del 2019, secondo quanto rileva l'Istat che ha rivisto al ribasso il dato sulla crescita congiunturale del Pil, diffusa il 30 ottobre 2020, pari a +16,1% e il calo tendenziale che era del -4,7%. Il terzo trimestre del 2020 ha avuto 4 giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto a quello del 2019. La variazione acquisita per il 2020 è pari al -8,3%.
L'indice Pmi manifatturiero dell'Italia si è poi attestato a 51,5 punti, in calo dai 53,8 di ottobre e al di sotto del consenso a 52 punti. Il settore manifatturiero italiano ha continuato a riprendersi a novembre, ma il tasso di espansione si è notevolmente attenuato a causa della recrudescenza dei casi Covid-19 e dell'inasprimento delle restrizioni.