Seduta tranquilla sull'obbligazionario italiano, con lo spread Btp/Bund in contrazione sotto i 150 punti base a 149,36 dopo il successo dell'asta di Btp a 20 anni via sindacato di ieri e dopo che il Tesoro ha fatto il pieno nel collocamento odierno di Bot.
Nel dettaglio Roma ha emesso 7 miliardi di euro di titoli a un anno con il rendimento che è sceso di tre punti base al -0,225% e con un rapporto di copertura solido a 1,84. Le richieste sono state pari a 12,908 miliardi di euro. Ora gli investitori attendono le aste di Btp di domani ma soprattutto la riunione della Banca centrale europea che dovrebbe confermare il suo atteggiamento ultra-accomodante. Tuttavia, l'Istituto di Francoforte, per procedere con nuove azioni di politica monetaria, aspetterà probabilmente la fine dell'anno.
Il mercato si aspetta infatti poco dalla riunione di domani della Bce e prevede che i banchieri dell'Istituto di Francoforte prepareranno il terreno per un ulteriore allentamento monetario più avanti nel corso dell'anno. La riunione di settembre dovrebbe dunque configurarsi come un segnaposto prima di un’azione consistente più in là. Un euro più forte, un'inflazione debole e la revisione del quadro di politica monetaria da parte della Fed hanno spinto alcuni partecipanti al mercato a credere in un’anticipazione della risposta da parte della Bce, ma il discorso sembra ormai rimandato a dicembre. La palla comunque è ora nel campo della Bce e l'Istituto sarà chiamato a reagire, ma deve fare in modo che il suo percorso non si discosti troppo dalle linee guida tracciate. Non a caso, la Bce sta mantenendo ancora una politica molto accomodante, ma sarà interessante vedere quale sarà la sua reazione dopo il meeting di Jackson Hole.