Lo Spread ha chiuso la giornata odierna in lieve contrazione a 139,31 punti, -2,17 rispetto alla seduta di venerdì. Secondo gli analisti, le rinnovate preoccupazioni sulla diffusione del coronavirus in Europa potrebbero aiutare a rinvigorire la domanda di asset sicuri come il Bund, dopo la provvisoria stabilizzazione di venerdì scorso. Tuttavia, sui mercati rimane un sentiment prudente, con gli esperti che evidenziano come sia decisamente troppo presto per dire se il posizionamento del mercato stesso si sia già sufficientemente bilanciato.
Il calendario dei dati della zona euro è piuttosto vuoto nella prima parte della settimana, mentre dovrebbero essere analizzati i sondaggi Pmi di venerdì, in particolare per possibili battute d'arresto nel settore dei servizi. Sempre in settimana, l'emissione di titoli di stato francesi di giovedì sarà, secondo gli addetti ai lavori, un ostacolo per i bond sovrani della zona euro, specie in un momento in i governi hanno già collocato molti titoli.
Nel breve termine, mentre la liquidità del mercato risulta bassa, un'offerta di titoli di Stato più ampia del solito in agosto potrebbe portare a ulteriori rialzi dei rendimenti, anche se gli Spread dovrebbero comunque andare incontro ad una ulteriore riduzione.
I governi dell'Eurozona hanno completato poco più del 70% del loro fabbisogno di emissioni obbligazionarie lordo per il 2020, grossomodo in linea con i loro progressi a questo punto lo scorso anno, un buon risultato considerando che gli attuali livelli sono stati raggiunti nonostante il notevole impatto della pandemia Covid-19 sulle esigenze di finanziamento.