Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta poco mosso a 153,447 punti base, in calo rispetto a venerdì di 1,01 punti, spinto dai dati macroeconomici pubblicati oggi: l'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona definitivo di luglio si è attestato a 51,8 punti, in aumento dai 47,4 punti di giugno e oltre la stima preliminare e il consenso degli economisti, entrambi a 51,1 punti. Entrando nel dettaglio dei singoli Stati, il Pmi manifatturiero definitivo della Francia si è attestato a 52,4 punti, in aumento rispetto ai 52,3 di giugno, mentre quello della Germania è risultato pari a 51 punti, in crescita rispetto ai 45,2 del mese precedente. Per quanto riguarda l’Italia, l'indice Pmi manifatturiero si è attestato a 51,9 punti, in aumento rispetto ai 47,5 di giugno.
Nonostante i buoni Pmi, alcuni analisti hanno tagliato le stime relative al Pil dell’Eurozona nel terzo e nel quarto, visto il minore spazio per un rimbalzo meccanico dell'attività e le nuove misure di contenimento nell'Europa meridionale. "Sarà importante monitorare gli sviluppi nei tassi di infezione, i quali potranno comportare importanti rischi di ribasso per le previsioni, anche se i contagi rimangono finora geograficamente circoscritti.
Inoltre, secondo gli esperti, il rallentamento degli acquisti di asset da parte della Banca Centrale europea non deve essere motivo di preoccupazione. La Bce si è dimostrata forte e granitica nel ridurre gli spread, ribadendo più volte la volontà di garantire tutto il sostegno necessario all’economia dell’Eurozona. Sarà interessante ora vedere gli sviluppi in tema Recovery Fund, con la presentazione a carico dei singoli stati dei piani che dovranno essere approvati affinché essi possano ricevere i finanziamenti necessari per ripartire una volta per tutte.