La seduta dell'obbligazionario europeo ha visto prevalere le vendite, seppur in misura minore rispetto alla fasi di volatilità delle scorse settimane, con i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona in lieve salita, in attesa della riunione di giovedì della Banca Centrale Europea.
Il rendimento del Bund a 10 anni è aumentato a -0,27% e movimenti simili si sono registrati sugli altri titoli sovrani europei, con lo spread che ha chiuso counque in lieve calo a circa 102,7 punti base.
I dati settimanali sugli acquisti di asset della Bce nel corso del programma di Qe pandemico hanno però nuovamente deluso, attestandosi sotto la media di inizio anno a circa 12 miliardieuro.
Gli analisti si aspettano che la Banca centrale europea aumenti gli acquisti nell'ambito del Programma di Qe di emergenza pandemica non più tardi del suo prossimo incontro dell'11 marzo, in risposta a quello che considera un aumento ingiustificato dei rendimenti. Tuttavia, è improbabile che la Bce si spinga fino a fissare obiettivi specifici di rendimento o acquisto, cosa che gli esperti ritiengono improbabile.
Per quanto riguarda il meeting di giovedì, gli strategist si aspettano chiarezza su come la Bce differenzia tra rendimenti reali e aspettative di inflazione come fonti di pressione al rialzo dei rendimenti e cosa esattamente innescherebbe un intervento effettivo da parte della banca centrale, che non annuncerà alcun adattamento della politica monetaria, ma discuterà di un'estensione del programma di Qe di emergenza pandemica e di un eventuale taglio dei tassi.