Lo spread Btp/Bund ha chiuso la giornata poco mosso a 141,11 punti base, -1,28 rispetto alla chiusura di ieri.
L’evento principale di oggi è stata l’asta di Bot, confermata anch'essa nonostante sia raro decidere di effettuarla nel mese di agosto: il Tesoro ha collocato 7 miliardi di titoli a un anno a fronte di 12,186 miliardi di richieste. I Bot hanno un rendimento negativo dello 0,192%, in calo di 7 punti base sull'asta precedente, del 10 luglio scorso.
Ora gli occhi del mercato sono puntati sulle aste di Btp di domani: il differenziale è sceso sotto i 150 punti base a partire da metà della scorsa settimana. Il Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha affermato che gli ultimi indicatori macroeconomici dell'Istat mostrano una forte ripresa del Pil che potrebbe arrivare a un rimbalzo del 15% circa nel terzo trimestre. Inoltre, secondo gli addetti ai lavori, ha contribuito alla contrazione degli spread anche l'approvazione del DL di agosto. Gli esperti ricordando che il Tesoro, dopo 10 anni, non ha cancellato queste aste per necessità di funding dovute al Covid.
Domani il Tesoro italiano condurrà infatti un'asta di titoli di Stato ad agosto per la prima volta dal 2010, una decisione che la maggioranza attribuisce allo slancio molto positivo dei Btp, mentre il differenziale è sceso significativamente dai 250 punti base di inizio maggio. Il momento dei Btp è dunque sicuramente positivo, ma dato il restringimento dello spread negli ultimi mesi, la possibilità che il differenziale scenda ancora è alquanto limitata: sebbene lo slancio rimanga positivo, i livelli attuali sembrano alquanto tirati e quindi non si assisterà verosimilmente ad un altro forte restringimento dello spread almeno nel prossimo futuro a breve-medio termine.