Lo Spread ha chiuso la giornata in ribasso a 172,12 punti base (-4,87) dopo che il Mef ha collocato 7,75mrd euro di Btp e CCTeu su quattro linee, con tassi in calo per tutti i titoli a cedola fissa. La domanda per i Btp ha fatto registrare un valore di oltre 12mrd euro: tale risultato, estremamente positivo se si considerano i numerosi collocamenti in corso nell'Eurozona, è stato possibile anche grazie soprattutto al supporto della Bce, che ha iniettato fiducia sui mercati e spinto gli stessi investitori non preoccuparsi, almeno per ora, dei problemi dell'Italia e del suo debito, concentrandosi esclusivamente nella ricerca di rendimento, con i Btp tra i pochi bond sovrani dell'Eurozona a offrire rendimenti sopra l'1%. Secondo gli analisti, la ricerca di rendimenti obbligazionari più elevati continua ad essere problema chiave per gli investitori, soprattutto alla luce delle manovre delle banche centrali, le quali stanno inondando di liquidità le economie e i mercati per evitare un crollo della crescita del Pil globale.
Nel frattempo, cresce l’attesa per la rivelazione delle cedole del nuovo Btp Futura, le quali verranno svelate questo venerdì. Il sentiment comune è che, dato il consistente bisogno di liquidità dello stato, il rendimento che verrà offerto non deluderà le attese. Tale impressione è rafforzata dal fatto che in tema di aiuti, quelli provenienti dall’Unione Europea potranno essere disponibili solo dal 2021 in avanti. Le distanze tra i paesi frugali e i restanti membri sono ancora troppo ampie per poter essere colmate, anche se la speranza è quella che si possa procedere con l’attuazione del piano già a partire dalla riunione del prossimo luglio.