Il mercato obbligazionario europeo ha chiuso la seduta cauto, con il rendimento del Bund che è sceso a quota 0,48%, in un contesto di lieve avversione al rischio per le tensioni diplomatiche tra Usa e Cina e l'aumento di casi rilevati di coronavirus in diversi Paesi del mondo, tra cui la Spagna. Tanti i temi che si sono susseguiti nel corso della giornata odierna, iniziata con la pubblicazione dei dati relativi all'indice Ifo, che si è attestato a 90,5 punti nella lettura di luglio, in aumento rispetto agli 86,2 di giugno e al di sopra del consenso degli economisti a quota 89,3 punti. Un aumento che suggerisce che il rimbalzo meccanico dell'attività in Germania continuerà nel breve termine, mantenendo l'economia tedesca ben posizionata per la ripresa. Tuttavia, guardando alle prospettive di lungo termine, secondo molti esperti del settore la crescita è destinata a rallentare per via della debole domanda globale.
Lo Spread ha chiuso in leggero allargamento a 148,32 punti base, in aumento di 2,94 punti rispetto a ieri. Secondo gli analisti, nei prossimi trimestri i titoli di Stato della periferia dell'area dell'euro continueranno a fare meglio dei loro omologhi core, in particolare dei Bund. Ciò sarà possibile grazie alle sicurezze garantite dal Recovery Fund dell'Unione Europea, definito dai vertici europei “un passo importante verso una coerente risposta politica in tutta Europa alla crisi del Covid-19". In attesa che esso possa venire attuato e che i fondi arrivino ai vari paesi, il clima sui mercati rimane disteso ma orientato alla prudenza, con particolare attenzione all’evolversi dell’epidemia e agli studi per un eventuale vaccino, per il quale si dovrà comunque ancora attendere.