I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono scesi, con gli investitori prudenti per i rischi di breve termine legati al Covid che ancora pesano sull'economia, a cui si aggiungono i timori di un fallimento delle trattative commerciali tra Unione europea e Regno Unito e nuove tensioni Usa-Cina su Hong Kong. Il tasso di finanziamento del Bund è sceso a -0,57%, in lieve allargamento lo spread Btp/Bund, a 119,528 punti base, dopo che Fitch Ratings ha confermato venerdì il rating del sovrano dell'Italia 'BBB-' con prospettive stabili.
L'atteso incontro della Bce dominerà la settimana dato l'impatto cruciale sul 2021, con anche i Bund tedeschi che hanno ignorato i dati sulla produzione industriale tedesca migliori del previsto per ottobre. L'emissione di titoli di Stato si avvicina alla fine dell'anno, con solo Germania, Spagna e Italia che condurranno aste di obbligazioni questa settimana.
La Banca Centrale Europea ha due obiettivi in mente al momento, insieme all'obiettivo di inflazione a lungo termine: mantenere le attuali condizioni di finanziamento accomodanti ed evitare l'inasprimento delle condizioni di credito. Diversi stimano l’ampliamento del Pepp per una cifra compresa tra i 400 e i 600 miliardi di euro e un'estensione del programma fino alla fine del 2021. Inoltre, le operazioni Tltro dovrebbero essere ulteriormente estese con alcune modifiche aggiuntive per fornire più incentivi ai prestiti del settore bancario.
Con una minore volatilità degli spread grazie al programma di acquisto di emergenza della Banca centrale europea e al Recovery Fund dell'Ue, i titoli di Stato italiani sembrano estremamente interessanti su base rettificata per la volatilità.