Il mercato obbligazionario europeo ha chiuso contrastato una seduta volatile, dopo le novità riferite da Moderna sull'efficacia del suo candidato vaccino contro il Covid-19. Il tasso di finanziamento del Bund decennale è salito a -0,52%, con il differenziale Btp/Bund calato sotto 120 punti base, a 119,977 punti base. In un segnale propensione al rischio, tuttavia, gli altri titoli di Stato europei hanno visto un lieve calo dei rendimenti, comprimendo gli spread.
In dettaglio, il farmaco ha mostrato un'efficacia superiore alle attese nel proteggere le persone dal coronavirus in un'analisi provvisoria dello studio clinico di fase III. Il posizionamento dei mercati suggerisce che gli investitori, nelle scorse settimane, erano molto fiduciosi su una liquidità destinata a rimanere abbondante e su banche centrali disposte a sostenere i mercati e l'economia, mostrando nel contempo però scetticismo riguardo a una ripresa sostenuta della crescita.
Segnali di questo fenomeno sono state le migliori performance dei titoli di Stato rispetto all'azionario, e in generale all'interno di ogni asset class i migliori performer erano i titoli più difensivi o sensibili alla liquidità. Questo è sembrato mutare solo a novembre, con una rotazione che dovrebbe continuare nel 2021 verso i titoli sensibili alla crescita.
Il sell-off di Bund della scorsa settimana dopo le notizie positive sull'efficacia del vaccino Pfizer/Biontech sembra già aver portato a un nuovo livello di rendimento di equilibrio più elevato per i decennali tedeschi. L’opinione degli esperti tende ad essere che i livelli post-sell off costituiscano i nuovi punti di equilibrio, con il Bund a 10 anni intorno al -0,5% e uno swap a 10 anni tra -0,20% e -0,15%.