Lo spread Btp/Bund decennale ha consolidato sotto il livello dei 100 punti base, poiche' gli investitori rimangono fiduciosi che l'ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi riuscirà a formare un nuovo governo in Italia. Il differenziale, dopo essere sceso ieri sotto la quota psicologica dei 100 pb per la prima volta dal dicembre 2015, ha chiuso in contrazione a 98,393 punti base. Il rendimento del decennale italiano e' allo 0,54%, mentre lo spread sui titoli biennali si e' ristretto fino a 23 punti base.
La formazione di un governo a guida Mario Draghi potrebbe portare, secondo gli analisti, un ulteriore restringimento dello spread di 20/25 punti base, sopratutto dopo "l'effetto annuncio" e i progressi di ieri che hanno già provocato una compressione di 15 punti base. Un'ulteriore compressione di 20 punti base sarebbe possibile con i progetti presentati e approvati dalla Commissione Europea contestualmente a credibili riforme strutturali nei prossimi mesi.
Se le riforme strutturali verranno realizzate efficacemente utilizzando le risorse del Recovery Fund e producendo un sostanziale incremento della crescita potenziale dell'economia italiana, un'ulteriore restringimento dello spread è anche prevedibile passando attraverso il miglioramento del merito di credito del debito italiano da parte delle agenzie di rating. Per questo, il governo Draghi è l'occasione per instaurare un circolo virtuoso da non mancare.