I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona hanno chiuso in calo marginale, con l'attenzione del mercato che si concentra saldamente sulla riunione della Banca centrale europea di domani. Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è sceso di un punto base al -0,31%, con lo spread stabile a 98,49 punti base.
Il recente sell-off dei mercati obbligazionari e il conseguente aumento degli yield dei bond sovrani a lungo termine saranno, molto probabilmente, i temi principali della riunione del consiglio direttivo della Bce. Nonostante le dichiarazioni dei giorni scorsi di alcuni membri, fra cui il vicepresidente Louis de Guindos, che avevano parlato della necessità di agire senza indugi, il meeting non dovrebbe portare a modifiche dell'attuale risposta di politica monetaria. Secondo la maggior parte degli analisti, infatti, verrà confermata l'attuale dotazione del programma di acquisti di emergenza pandemica a 1850 miliardi, con durata fino ad almeno marzo 2022. Questa ipotesi è avvalorata anche dal fatto che, sino ad ora, di questa dotazione ne è stata usata meno della metà, per un totale di 866 miliardi.
Improbabile che si assista a interventi sui tassi di interesse e sugli acquisti effettuati in ambito di quantitative easing, che secondo l'opinione prevalente proseguiranno al ritmo di 20 miliardi di euro al mese. I mercati cercheranno tuttavia conferme da parte di Lagarde circa la ferma intenzione della Bce di garantire condizioni di finanziamento favorevoli e, dunque, è prevedibile che la retorica che verrà adottata sarà volta a ribadire questa determinazione ad agire se necessario. Secondo alcuni osservatori, è possibile che a riguardo dei rendimenti Lagarde utilizzi la formula “forte vigilanza".