Il mercato obbligazionario europeo ha chiuso con rendimenti in marginale rialzo, restando cauto di fronte a driver di segno diverso, dai segnali positivi sui vaccini contro il Covid ai nuovi lockdown, allo sblocco del Recovery Fund e ai rischi sulla Brexit. Il tasso di finanziamento del Bund è salito a -0,61%, in lieve contrazione lo spread Btp/Bund, a 113,329 punti base.
Secondo gli analisti, il trend "lower for longer" prevarrà ancora per molto tempo tra i titoli di Stato, con gli interventi delle banche centrali che manterranno bassi i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine, anche se con un certo margine di manovra verso l'alto. La raccomandazione agli investitori è di sfruttare qualsiasi aumento dei rendimenti a breve termine sulle aspettative di una crescita molto inferiore per i prossimi anni, poiché l'impatto ad ampio raggio del coronavirus sarà comunque assorbito dalle economie.
I rendimenti del Bund tedesco si muovono infatti contrastati, divisi tra le speranze per la distribuzione del vaccino e i rischi e le preoccupazioni su nuovi lockdown. I rally faticano a fare molta strada, complici le notizie che rendono difficile capire se e a che punto la ripresa possa dirsi effettivamente iniziata.
Sul fronte della politica fiscale, sebbene il pacchetto di stimolo europeo da 750 miliardi di euro, e in particolare la mutualizzazione del debito in esso contenuta, sia ovviamente un passo nella giusta direzione, appare sempre più chiaro che la risposta europea alla crisi da Covid-19 sia decisamente precaria alla luce delle nuove e più recenti restrizioni, che pongono una seria minaccia all’economia dell’Eurozona.