Le vendite sono ripresa nell'ultima parte di seduta sul mercato obbligazionario europeo, in scia alla migliore propensione al rischio che ha portato una seduta positiva anche sul fronte azionario. Il rendimento del Bund decennale è salito al -0,44%, mentre lo spread Btp/Bund ha chiuso poco mosso a 151,769 punti base.
Sul differenziale non sembra aver pesato particolarmente l'annuncio del lancio di un nuovo Btp ventennale da parte del Mef, che sarà collocato via sindacato bancario. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha comunicato di aver affidato a Credit Agricole, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Intesa Sanpaolo e Jp Morgan Securities il mandato per il collocamento sindacato di un nuovo Btp benchmark a 20 anni con scadenza il primo marzo 2041. La transazione, si legge in una nota del Mef, sarà effettuata nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato. Si precisa che, per tener conto della presente operazione, nelle aste di titoli a medio-lungo termine previste per giovedi' 10 settembre non verranno offerti titoli con durata superiore a dieci anni.
Nelle prossime sedute l'attenzione dei mercati si concentrerà progressivamente sulla riunione della Bce: il Consiglio direttivo si riunirà giovedì, anche se non sono previsti cambiamenti sostanziali nella politica monetaria, dopo che l'Istituto di Francoforte ha ampliato il programma di acquisto per l'emergenza pandemica (Pepp) a giugno. Per ora la Bce ha "inserito il pilota automatico". Guardando al futuro, gli esperti si aspettano che a dicembre il Pepp venga nuovamente esteso, dagli attuali 1350 miliardi di euro di acquisti fino a fine giugno 2021, specie a causa delle prospettive di inflazione, lontane dalla configurazione pre-pandemica.