Seduta contrastata sul mercato obbligazionario italiano, con lo spread che dopo due giorni di discese chiude in lieve allargamento a 165,13 punti base (+0,85). Pesa sul sentiment degli investitori la continua ascesa dei casi di coronavirus, in particolare nel sud-est e sud-ovest degli Stati Uniti, mentre a Melbourne è stato istituito un nuovo lockdown, segno che qualcosa nel controllo della pandemia non sta andando come previsto. Questo ha destato diverse preoccupazioni sul mercato, specie perché nuove misure restrittive potrebbero minare una ripresa efficace dell’attività economica. Tuttavia, anche se così non fosse, diversi analisti hanno già rivisto al rialzo le esigenze di finanziamento dei Paesi della Zona Euro: molti addetti ai lavori hanno infatti evidenziato che i QE della BCE assorbiranno 870 miliardi di euro di debito sovrano nel 2020 rispetto a un aumento di 590 miliardi di euro delle emissioni nette. I mercati obbligazionari sovrani dovrebbero scambiare in un range ridotto almeno fino alla riunione della BCE del 16 luglio, e nei prossimi giorni, a meno di clamorose sorprese dalle agenzie di rating, non vi dovrebbero essere movimenti decisi in alcun verso.
Prosegue intanto il collocamento del Btp Futura, con numeri leggermente in calo rispetto a quelli fatti registrare ieri e richieste per 1,16mrd di euro. A influire sui dati, di poco inferiori alle aspettative, sono state sicuramente le cedole annunciate venerdì, considerate poco appetibili soprattutto alla luce dei rendimenti offerti dal Btp Italia di maggio. Nonostante questo, gli esperti si dicono fiduciosi per il raggiungimento dei risultati previsti alla viglia, i quali prevedono di raccogliere un ammontare totale di circa 8mrd d