Il mercato dei titoli di Stato dell'Eurozona si è stabilizzato oggi, dopo i forti acquisti con cui si era chiusa la scorsa settimana, spinti dai timori su un possibile fallimento delle trattative commerciali tra Regno Unito e Unione Europea. Il tasso di finanziamento del Bund decennale è salito marginalmente a -0,61, in lieve contrazione a 116,644 punti base lo spread Btp/Bund.
A stabilizzare il sentiment la notizia che i leader del Regno Unito e dell'Unione europea hanno concordato che dovrebbero fare "il possibile" per cercare di trovare un compromesso su un accordo commerciale sulla Brexit. In una dichiarazione congiunta, il primo ministro britannico Boris Johnson e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, hanno riconosciuto che "le scadenze sono state saltate più e più volte" durante i negoziati prolungati che si estendono negli ultimi 10 mesi sulle loro future relazioni commerciali.
Secondo gli esperti, inoltre, la Banca Centrale Europea è chiaramente intenta a controllare e limitare i rendimenti nel medio termine. Sebbene la Bce non controlli esplicitamente la curva dei rendimenti, l'attuale contesto politico non risulta lontano da un effettivo controllo della curva, anche se gli esperti vedono la possibilità di un certo irripidimento della curva nel lungo periodo fino alla fine del 2021.
Per gli economisti, nel 2021 gli acquisti di asset della Bce non avranno un ritmo simile a quello del 2020 se il contesto economico migliorerà grazie alla distribuzione del vaccino per il Covid-19. Tuttavia, sarà difficile vedere condizioni che favoriscano l'allargamento degli spread, dato che all'interno del programma la Bce può aumentare e diminuire gli acquisti con l'evolversi delle condizioni di mercato.