Dopo una prima parte di seduta cauta, sul mercato obbligazionario europeo si sono accumulate vendite, in scia al forte aumento dei rendimenti obbligazionari sull'altra sponda dell'Atlantico. Secondo gli esperti, il controllo Democratico del Congresso Usa si tradurrà in tagli meno severi dell'offerta di titoli di Stato a breve scadenza nel primo semestre e in una maggiore emissione degli stessi Bill nel secondo semestre. Gli analisti credono che il nuovo ambiente politico aumenti la probabilità di uno stimolo anti Covid-19 da 1.000 miliardi a breve termine, inclusi assegni da 2.000 dollari, più un pacchetto di spesa da 2.000-4.000 miliardi entro la fine dell'anno.
Il rendimento del Bund a 10 anni è salito a -0,49%, poco mosso e sempre sui minimi pluriennali lo spread Btp/Bund, a 107 punti base. Gli spread dei rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona hanno mostrato una certa capacità di resistenza nella prima settimana dell'anno, nonostante la pesante emissione di obbligazioni pari a 45 miliardi di euro, significativamente superiore alla media settimanale prevista di 25 miliardi di euro quest'anno.
Per ciò che riguarda i fattori che hanno trainato la resilienza degli spread, gli esperti sostengono che la domanda si sia rivelata piuttosto robusta durante le recenti sindacazioni, mentre anche il contesto di propensione al rischio è stato favorevole. Inoltre, è probabile che la Banca Centrale Europea abbia intensificato gli acquisti di titoli di Stato la scorsa settimana dopo la pausa natalizia, in maniera da compensare abbondantemente la carenza di acquisti che si è venuta a creare durante il periodo festivo.