Il rendimento dei titoli di Stato dell'Eurozona è calato notevolmente, con la domanda di bond sovrani dell'area core aumentata con l'avversione al rischio intensificata dalla crescita dei casi coronavirus in Europa e da un accordo a breve sullo stimolo fiscale negli Usa che sembra sempre più lontano. L'avversione al rischio crescente ha penalizzato il Btp, mentre il Bund tedesco a 10 anni ha chiuso con un rendimento del -0,60%, in calo di tre punti base e sui minimi da maggio, portando lo spread in allargamento a 130,99 punti base, in aumento di 7,44 punti rispetto a ieri. Secondo gli analisti, i Bund tedeschi dovrebbero rimanere ben supportati, specie in caso di lockdown.
Secondo molti analisti, in Europa i Paesi con tassi di infezione più elevati hanno implementato misure più severe per appiattire la curva, le quali hanno danneggiato l'economia. Il numero di contagi può incidere sul Pil, con misure che restringono il lato dell'offerta dell'economia attraverso la chiusura di bar, ristoranti e negozi. Se il tasso di infezione continua ad aumentare in Europa, è lecito aspettarsi misure più severe, e di conseguenza una ripresa più debole o addirittura una contrazione economica nei Paesi Bassi, in Francia e in Spagna.
Ad oggi, è probabile un nuovo allentamento della politica monetaria, in gran parte attraverso un ulteriore espansione del Qe, in particolare se la crescita rallenta. Sia la Fed che la Bce, e persino la BoE, dovrebbero intervenire per aumentare le misure monetarie. Inoltre, l'inflazione della zona euro in territorio negativo, la componente core al minimo storico dello 0,2% a settembre e una ripresa attesa molto debole nei prossimi trimestri, sembrano motivi convincenti per introdurre ulteriori stimoli.