Lo spread Btp/Bund ha archiviato poco mosso a 141,48 punti base, in calo di 1,03 punti rispetto alla chiusura di ieri. La seduta è stata caratterizzata dal rialzo diffuso dei rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, avvenuto nonostante la maggiore avversione al rischio sui mercati: in ogni caso, secondo gli addetti ai lavori, il selloff sui Bund tedeschi sarà probabilmente una correzione temporanea, ed è improbabile che diventi un nuovo trend tra gli investitori. Sul fronte macroeconomico, il prodotto interno lordo dell'Eurozona, in base alla seconda lettura, è crollato del 12,1% su base trimestrale e del 15% su base annuale. Il dato è in linea con la prima lettura preliminare e con il consenso degli economisti.
Il Pil del Vecchio Continente è sprofondato a livello complessivo, ma secondo alcuni gli economisti il crollo nasconde in realtà grandi variazioni: infatti, analizzando i dati, il calo dell’attività varia da una contrazione del 3% in Finlandia ad un crollo di oltre il 18% in Spagna, evidenziando l'enorme shock asimmetrico della pandemia. L'Eurozona ha poi registrato un surplus commerciale di beni per un valore di 21,2 miliardi di euro a giugno, dato in aumento rispetto ai 19,4 miliardi di euro dello stesso mese dello scorso anno.
L’attenzione di tutti è ora principalmente focalizzata ai nuovi focolai di contagi che stanno avendo luogo nell’Europa occidentale, con la Spagna che ogni giorno registra dati in costante aumento: il timore, ad oggi tuttavia ancora remoto, è che si possa incorrere in un nuovo lockdown a settembre, al rientro delle vacanze. L’impressione è che, qualora l’attività produttiva dovesse subire un nuovo e parziale arresto, le misure poste in atto da Bce e Commissione potrebbero non bastare.