Lo Spread Btp/Bund ha chiuso la prima seduta della settimana in lieve contrazione a 176,99 punti base (-1,32) in scia all’ottimismo che si respira sui mercati dopo la pubblicazione dei dati macroeconomici e in particolare all’indice IPC (Indice dei Prezzi al Consumo) tedesco, assestatosi a 0,6% rispetto al valore di 0,3% previsto e riportandosi in territorio positivo dopo il -0,1% precedente. Inoltre, l'aumento dell'indicatore del clima economico della Commissione europea sostiene il sentiment positivo degli investitori e le previsioni secondo le quali la rapida ripresa iniziata a si sarebbe protratta anche nel mese di giugno. L'indicatore è salito a 75,7 a giugno dai 67,5 di maggio, il più grande aumento di un mese registrato. Sebbene la ripresa dell’Eurozona rimane ancora decisamente incerta e dubbiosa, un aumento di questo genere indica che la contrazione del Pil è stata decisamente minore rispetto alle attese.
Il clima che si respira sul mercato spinge lo Spread al ribasso e lascia ben sperare in termini di ripresa, con la BCE che nel frattempo è riuscita nell’intento di dimostrare la proporzionalità del suo piano di acquisto: l’istituto di Francoforte ha pubblicato gli scritti, fino ad ora tenuti privati, relativi alle motivazioni che hanno portato la banca centrale a scegliere le modalità di QE attuali. Tale manovra rafforza ancora di più la posizione del presidente Lagarde e della banca stessa, che con i suoi aiuti finanziari (l’ultimo il maxi finanziamento alle banche di oltre 1300mrd di euro) si sta confermando un solido appiglio in questi tempi bui e difficili, in attesa che da Bruxelles giungano altri aiuti concreti con il Recovery Fund, anche se a tal proposito le tempistiche rimangono decisamente lunghe.