Lo Spread ha chiuso la prima giornata della settimana in rialzo di 3,94 punti base, fissando il suo valore a 148,82 punti.“La Banca centrale europea non ha ragione per aggiungere in questo momento nuove misure di stimolo, poiché i problemi causati dai recenti picchi di infezioni da coronavirus erano già calcolati nella strategia della banca centrale” è quanto affermato dal membro Isabel Schnabel. Con il numero di casi vicino ai massimi visti all'inizio dell'anno, alcune nazioni europee stanno imponendo nuovamente restrizioni alle attività e ai viaggi, alimentando le aspettative di un'espansione del già considerevole programma d'acquisto di bond d'emergenza della Bce.
Tuttavia, da Francoforte l’Istituto ha smorzato queste previsioni e sminuito i timori sulla recente forza dell'euro, uno scenario che alcuni analisti temono possa automaticamente vanificare parte degli sforzi di stimolo della Bce. Con un secondo e completo lockdown che ad oggi appare come ipotesi decisamente remota, “Questo è esattamente ciò che avevamo previsto a giugno nello scenario di base” evidenzia Schnabel.
Con i mercati più stabili nel corso dell'estate, è calata di conseguenza anche la pressione sulla Bce per puntare maggiormente ad acquisti di titoli emessi dai Paesi più indebitati, come è accaduto quest'anno con il debito italiano, deviando dal cosiddetto Capital Key.
La Bce si riunirà il 10 settembre, quando pubblicherà anche delle proiezioni aggiornate, e gli occhi saranno puntati alle prospettive inflazionistiche della Zona euro: l'Istituto al momento punta ad un tasso d'inflazione inferiore ma vicino al 2%, un target che non è stato raggiunto per oltre sette anni, seminando diversi dubbi all'interno della banca centrale.