Rendimenti in rialzo sul mercato obbligazionario europeo, sulla scia delle forti vendite che si stanno registrando sui Treasury statunitensi. Il tasso di finanziamento del T-Note decennale sale di nove punti base all'1,63%, ai massimi da circa un anno. Lo spread Btp/Bund ha chiuso sostanzialmente invariato rispetto a ieri, intorno ai 92,8 punti base, con il tasso di finanziamento del Bund decennale che è salito di cinque punti al -0,29%.
Il rischio di ulteriori rialzi dei rendimenti dei Treasury resta elevato alla luce dell'atteggiamento recente della Fed. Stamani il tasso decennale (il driver in questo momento sui mercati) sta scambiando intorno alla soglia critica dell'1,6% senza, secondo gli analisti, un particolare motivo. Nel frattempo, il neopresidente Biden ha firmato il piano di aiuti da 1.900 miliardi di dollari e ha annunciato l'ambizioso piano di consentire a tutti gli americani di ricevere il vaccino non più tardi del primo maggio.
Per quanto riguarda l'Eurozona, ieri i rendimenti sovrano europei erano scesi a seguito della decisione della Bce di aumentare in modo significativo gli acquisti di asset nel quadro del programma di Qe pandemico. La Banca centrale europea rimane un chiaro supporto per i mercati dei titoli di Stato europei per il momento e continua a giustificare la sovraperformance della zona euro rispetto ai Treasury statunitensi e ai Gilt britannici.
Secondo gli esperti, senza dubbio la Bce rimane la banca centrale più accomodante nello spazio dei mercati sviluppati, pienamente sostenuta dal contesto macroeconomico e dai rischi a breve termine, che rimangono, a detta dell'istituto centrale, orientati al ribasso.