Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni ha chiuso la giornata in salita, insieme a quello dei Treasury Usa, aiutato dalle prospettive di ripresa economica e da alcuni dati economici sorprendentemente positivi, come le aspettative Zew della Germania, aumentate inaspettatamente a febbraio. Inoltre, il Pil della zona euro ha mostrato una contrazione trimestrale nel quarto trimestre del 2020 che si è rivelata minore delle aspettative, aumentando l'ottimismo e la propensione al rischio. L'aumento dei rendimenti dei Bund tedeschi trascina i rendimenti delle obbligazioni sovrane a 10 anni degli altri Paesi della zona euro, in particolare dell'Italia: lo spread Btp/Bund ha infatti chiuso in allargamento di oltre 3 punti base, portando il differenziale a 94,95 punti base.
Siecondo gli esperti, l recente selloff dei titoli di Stato tedeschi innescherà una certa volatilità, dando agli investitori l'opportunità di acquistare debito a prezzi inferiori poiché i prodotti di credito societario agiscono come rifugi sicuri.
Ad alimentare l'ottimismo anche le ottime notizie sul fronte vaccini, con la Commissione europea che ha raggiunto un accordo con Moderna per la fornitura di 150 milioni di dosi aggiuntive del suo vaccino per quest'anno, raddoppiando il numero di dosi garantite dalla società biotecnologica per il 2021.
Nel frattempo, i collocamenti di ieri del Tesoro italiano sono stati accolti positivamente dagli investitori, come dimostrano gli spread finali, più stretti di quelli iniziali, e la moderata reazione sul mercato secondario. Per gli esperti, lo spread 2/10 anni sulla curva dei Btp continuerà probabilmente ad appiattirsi nei prossimi mesi, poiché gli analisti prevedono un ulteriore restringimento dello spread Btp/Bund a 10 anni.