Spread Btp/Bund in aumento nella giornata odierna: il differenziale italo-tedesco ha chiuso a 149,07 punti base, in allargamento di 4,40 punti rispetto a ieri. Con i Pmi finali per agosto che suggeriscono una lenta ripresa e le vendite al dettaglio in lieve calo a luglio, il Pil dell'Eurozona sembra destinato ad aumentare solo leggermente nei prossimi mesi. Per gli addetti ai lavori, gli indicatori ad alta frequenza suggeriscono infatti che la ripresa economica potrebbe essersi bloccata ad agosto. I dati recenti sottolineano anche i diversi destini delle economie del nord e del sud della zona euro: se il numero di nuovi casi di virus non verrà tenuto sotto controllo, la ripresa nella zona euro potrebbe bloccarsi e i Paesi del sud potrebbero sperimentare una nuova recessione in inverno.
L'indice Pmi servizi della zona euro fornisce inoltre diversi motivi di preoccupazione rispetto al dato sulle vendite al dettaglio: sceso a 50,5 in agosto dal 54,7 di luglio, il Pmi servizi ha evidenziato un calo significativo, che potrebbe far temere una nuova possibile recessione. L'economia continuerà a riprendersi, ma la ripresa sarà rallentata con il venir meno degli effetti immediati delle riaperture. Dopo due mesi di forte ripresa, le vendite al dettaglio della zona euro sono diminuite dell'1,3% a luglio: tuttavia, si tratta di un piccolo calo rispetto al guadagno degli ultimi mesi, ed è quindi troppo presto per preoccuparsi eccessivamente.
Sul fronte primario, l'agenzia del Tesoro francese ha collocato un totale di 10,513 miliardi di euro di Oat su quattro linee al 2030, 2036, 2052 e 2060. La Spagna ha collocato 4,52 miliardi di euro di Bonos su tre linee al 2025, 2028 e 2033 e di Bonosei indicizzati al 2033.