Sul mercato obbligazionario europeo si è mantenuto per tutta la seduta un sentiment positivo e sono prevalsi gli acquisti, invertendo il trend di aumento dei rendimenti che aveva dominato nelle ultime due sedute. Il rendimento del Bund a 10 anni ha chiuso in ribasso di quattro punti base a -0,29%, mentre il tasso di finanziamento del Treasury decennale rimane all'1,71%. Lo spread ha chiuso leggermente sopra quota 96 punti.
Gli strategist prevedono un graduale aumento dei rendimenti dei Bund tedeschi a 10 anni, ma non ancora in territorio positivo, con rendimenti a 10 anni in area -0,30% su un orizzonte di tre mesi, prima di un aumento a -0,20% tra sei mesi e a -0,10% tra 12 mesi.
Secondo gli analisti, al loro livello attuale intorno al -0,30%, i rendimenti decennali sembrano aver trovato un nuovo equilibrio che riflette sia l'attesa ripresa economica da un lato e la prosecuzione della politica monetaria estremamente accomodante e la difficile situazione attuale dall'altro. L'aumento dei tassi di inflazione nella zona euro dovrebbe essere solo temporaneo.
Sul fronte primario, gli 11 stati emittenti di titoli di Stato più grandi dell'Eurozona avranno collocato circa 360 miliardi di euro in bond sovrani entro la fine del primo trimestre, quasi il 30% del volume di emissioni di 1.248 trilioni di euro previsto da molti analisti per il 2021. Prendendo come esempio le emissioni nel 2020, aumentate vertiginosamente nel secondo trimestre quando i Paesi hanno alzato i loro obiettivi originali a causa dell'impatto economico della pandemia, gli strategist prevedono un emissione lorda di titoli di Stato di 340 miliardi di euro nel secondo trimestre 2021, il 6% al di sotto del volume previsto per il trimestre in corso.