Nell'Eurozona i rendimenti saliti oggi, spinti dai dati su Pil superiori alle attese, che implicano il potenziale di un'inflazione superiore alle attese nei prossimi mesi. Il tasso di finanziamento del Bund decennale è aumentato di tre punti base al -0,50%, mentre il rendimento decennale italiano ha chiuso allo 0,65%, con lo spread in lieve contrazione a 116,076 punti base.
I dati relativi a Germania, Francia e Spagna hanno mostrato che il prodotto interno lordo è stato relativamente resiliente nel quarto trimestre. Per Oxford Economics, il Pil della zona euro del quarto trimestre potrebbe quindi sorprendere in positivo e stabilizzarsi su una contrazione trimestrale dell'1,2% circa. Sebbene il quarto trimestre si sia dimostrato finora più forte del previsto, alcuni esperti evidenziano come non ci siano molte indicazioni del fatto che questa dinamica possa proseguire nel primo trimestre.
Il prodotto interno lordo della Germania, secondo la lettura preliminare del quarto trimestre, si è espanso dello 0,1% su base trimestrale, un dato migliore di quanto atteso dal consenso degli economisti. Il prodotto interno lordo della Francia si è contratto dell'1,3% su base trimestrale, e quello della Spagna si è espanso dello 0,4% su base trimestrale.
Nel frattempo, rendimenti dei titoli di Stato italiani stanno diminuendo in un contesto di avversione al rischio, poiché gli investitori sembrano essere ottimisti sulla prospettiva di un nuovo governo, che potrebbe essere formato presto. Risposte definitive sembrano premature prima del fine settimana, ma è probabile che i mercati concedano ai Btp il beneficio del dubbio poiché quasi tutti i decisori coinvolti hanno un forte interesse a evitare nuove elezioni.