Lo Spread chiude la prima giornata della settimana in contrazione a 155,60 punti (-7,42), a dimostrazione di un sentiment decisamente positivo tra gli investitori. E’ stato un weekend di fuoco quello che ha visto come protagonisti i leader dei Ventisette, riunitisi per discutere le condizioni affinché la proposta franco-tedesca possa finalmente vedere la luce: anche se le parti sembrano ancora decisamente distanti, con il leader olandese Rutte a guidare l’opposizione dei paesi frugali, Conte si è definito cautamente ottimista. I cinque oppositori vogliono limitare a 350 miliardi i contributi a fondo perduto nell'ambito di un piano complessivo per la ripresa da 700 miliardi, ovvero 150 miliardi in meno rispetto alla proposta avanzata dalla Commissione Ue, che prevedeva 750 miliardi totali, di cui 500 a fondo perduto e 250 in prestiti.
Per gli altri Stati, tra cui in primis Italia, Spagna, Portogallo e Grecia, l'ammontare dei sussidi non deve essere inferiore a 400 miliardi: nella serata di ieri, il presidente del Consiglio Europeo Michel aveva avanzato una prima bozza di compromesso, la quale vedeva una riduzione a 450 miliardi. Tuttavia, i frugali non avevano accolto bene tale riduzione, considerata troppo esigua e non adeguata, alimentando ancora una volta i malumori di Conte. La svolta potrebbe ora arrivare la nuova soluzione proposta dallo stesso Michel, che secondo le prime indiscrezioni potrebbe articolarsi in due modi differenti: o la riduzione delle sovvenzioni del Recovery Plan a 400 miliardi, o in alternativa un loro ulteriore taglio a 390 miliardi, ma con una penalizzazione parallela di 10 miliardi sugli sconti sulla contribuzione nazionale al bilancio comunitario, di cui godono i Paesi cosiddetti frugali.