I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono scesi bruscamente, invertendo il sell-off sui bond sovrani di ieri. A spingere gli investitori alla prudenza gli sviluppi preoccupanti sul fronte della Brexit, con la prospettiva di un fallimento nel raggiungere un accordo che si è fatta più probabile. Il tasso di finanziamento del Bund decennale è sceso al -0,62%, mentre lo spread Btp/Bund ha chiuso in lieve allargamento a 119,617 punti base.
Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen avrebbe detto ai leader dell'Ue riuniti venerdì a Bruxelles che la probabilità di un mancato accordo è superiore a quella di un accordo, secondo indiscrezioni riportate da Reuters. Il primo ministro britannico Boris Johnson aveva detto ieri che esiste una "forte possibilità" che non ci sarà alcun accordo commerciale tra Regno Unito e Unione Europea, mentre la Commissione Europea ha definito i suoi piani di emergenza in caso di mancato accordo. Le due parti hanno detto che devono raggiungere un accordo entro domenica.
Sul fronte della politica monetaria, dopo la riunione di ieri della Bce, gli esperti ritengono che il Pepp sia attualmente lo strumento appropriato per l'allentamento del controllo della curva dei rendimenti nell'area euro, poiché questo riguarda sia la posizione generale di politica monetaria che il canale di trasmissione. La Bce continuerà probabilmente a utilizzare la flessibilità intrinseca del Pepp con l'obiettivo di mantenere condizioni di prestito facili per tutte le giurisdizioni dell'area euro per la durata della pandemia". L'approvazione del Recovery Fund dell'UE dovrebbe poi fornire ulteriore supporto agli spread di rendimento dei titoli di Stato della zona euro.